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 RIFLESSI ON LINE

 Direttore Responsabile
 Luigi la Gloria

 luigi.lagloria@riflessionline.it

 Vice Direttore
 
Anna Valerio
 anna.valerio@riflessionline.it

 

 



 

 

   

 

 

AGRICOLTURA BIOLOGICA: RISORSA O GRANDE BLUFF?
Anna Valerio

 

UN POETA DI POCHE PAROLE
Umberto Simone

 

…MA LA DIRITTA VIA NON FU SMARRITA: OSIP MANDEL’ŠTAM NELLA SELVA SOVIETICA
Piera Melone

 

GIUSEPPE TERRAGNI: UN ARCHITETTO TUTTO D’UN FASCIO
Alice fasano

 

ART DE’CO GLI ANNI RUGGENTI IN ITALIA

 

 

L’OFFENSIVA DI CARTA. LA GRANDE GUERRA ILLUSTRATA, DALLA COLLEZIONE LUXARDO AL FUMETTO CONTEMPORANEO

 

ANDREA PALLADIO. IL MISTERO DEL VOLTO

 

STORIE DELL’IMPRESSIONISMO

Edizione nr. 77 del 20/02/2017
    
L’ASTRATTISMO: PUREZZA OLTRE LA COMPRENSIONE
Luigi la Gloria
 

Nel guazzabuglio del modernismo artistico e soprattutto nella pittura moderna, e per essa  intendiamo solo ciò che è genuino - poiché l’autentico è soffocato dal falso, cioè da quel tipo di arte estremamente soggettiva che ci viene imposta con la velata minaccia di ignoranza reazionaria - emerge imperioso il desiderio di un’arte priva di elementi plastici ed espressivi. Ha inizio così un percorso verso una purificazione che, in un processo complesso, allontana a poco a poco tutti gli elementi cosi detti eteronomi.

Con l’espulsione, dunque, della componente plastica e cioè l’eliminazione della modellatura dei corpi con luci e ombre, procedimento proprio della pittura europea da Giotto in poi, si ritorna in qualche modo a quel geometrismo tipico dell’arte primitiva....

 

 
AGRICOLTURA BIOLOGICA: RISORSA O GRANDE BLUFF?
Anna Valerio

È di moda e la sua diffusione è in aumento ma qual è oggi lo stato dell’arte dell’agricoltura biologica?Dovrebbe essere un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo e che sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola solo con interventi limitati e riducendo o escludendo addirittura l'utilizzo sia di prodotti di sintesi che di organismi geneticamente modificati (OGM). Cominciamo col dire che la denominazione che le è stata assegnata è davvero impropria, meglio sarebbe stato chiamarla agricoltura ecologica per mettere in evidenza tanto l’aspetto della conservazione...

 

 
UN POETA DI POCHE PAROLE
Umberto Simone

Nell’aforisma Contro gli innovatori della lingua, Nietzsche elogia gli antichi Greci per avere, invece che alla ricchezza di vocabolario, puntato piuttosto alla sua limitazione: secondo il pensatore tedesco, tale “nobile povertà” avrebbe permesso loro di avere meno, rispetto al composito e lussureggiante parlato popolare, ma, questo poco, di averlo meglio, cosicché non si finisce mai di ammirare il loro leggero e delicato modo di riplasmare ciò che è ordinario e ciò che da gran tempo è in apparenza consunto, sia per quanto concerne le parole, sia per quanto concerne le espressioni. La prima volta che ho letto queste righe, ricordo di avere pensato innanzi tutto al famoso sonetto di Mallarmé sulla tomba di Edgar Poe, sonetto nel quale al Poeta viene riconosciuta la capacità di restituire una purezza essenziale...
 

 
…MA LA DIRITTA VIA NON FU SMARRITA: OSIP MANDEL’ŠTAM NELLA SELVA SOVIETICA
Piera Melone

 
Un’edizione tascabile della Divina Commedia, insieme a pochissimi effetti personali, riempie la valigia che Osip (Iosif) Emel’evič Mandel’štam suole tenere pronta, perché la prossima porta alla quale i čekisti arriveranno potrebbe essere la sua, e perché questo, oramai, è il pensiero comune a molti altri cittadini sovietici degli anni trenta: non rischiare di essere colti impreparati. Poco importa che Osip Mandel’štam sia ancora oggi considerato uno dei più prolifici e incisivi poeti e scrittori del secolo scorso; poco vale, per le autorità sovietiche, la sua «stupefacente raffinatezza», così come Lidija Ginzburg ci descrive la sua indole, o il suo traboccare di ritmi, di pensieri, di parole, la profondità estrema con la quale egli sente ed ama il suo Paese al punto tale da restare, sempre tornando, seppure come uno dei molti migranti interni che la Russia...
 

 
GIUSEPPE TERRAGNI: UN ARCHITETTO TUTTO D’UN FASCIO
Alice Fasano

 
Giuseppe Terragni nacque a Meda, vicino a Como, nel 1904. Frequentò la Scuola Superiore di Architettura al Politecnico di Milano, laureandosi nel 1926. Nonostante la sua formazione accademica, prese ben presto coscienza del Movimento Moderno e, insieme ad altri giovani architetti, tutti ex-compagni del Politecnico, fondò il Gruppo 7, di ispirazione razionalista. Obiettivo comune fu di raggiungere una nuova e più scientifica sintesi tra le posizioni nazionaliste del Classicismo italiano e la logica strutturale dell’era moderna. L’impegno fu di esplorare un territorio intermedio tra l’arcano linguaggio del Novecento, imbevuto di misticismo e ansia nazionalista, e il dinamismo delle forme industriali. I membri del Gruppo 7 non erano disposti ad accettare passivamente i valori della modernità e, pur dimostrando la marcata influenza del Deutsche Werkbund e del Costruttivismo russo, reputarono maggiormente....
 

 
ART DE’CO GLI ANNI RUGGENTI IN ITALIA

FORLI’ 
Musei san Domenico11 febbraio, 18 giugno 2017

Un gusto, una fascinazione, un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana ed europea negli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929. Ciò che per tutti corrisponde alla definizione Art Déco fu uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale. Il successo di questo momento del gusto va riconosciuto nella ricerca del lusso e di una piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri, messa in campo dalla borghesia europea dopo la dissoluzione, nella Grande guerra, degli ultimi miti ottocenteschi e la mimesi della realtà industriale, con la logica dei suoi processi produttivi. Dieci anni sfrenati, “ruggenti” come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra...

 

 
MONDOCLETO. IL DESIGN DI CLETO MUNARI
VICENZA, Palazzo Chiericati
18 marzo-10 giugno 2017

Un mondo dentro la matita di un design. Un mondo che trabocca di creatività e diventa forma perfetta, grazie al lavoro di sapienti artigiani. Nasce così la mostra ”Mondocleto. Il design di Cleto Munari” che si terrà dal 18 marzo al 10 giugno a Palazzo Chiericati, dimora palladiana di Vicenza che custodisce la Pinacoteca civica. Il Comune di Vicenza ospita le creazioni di questo designer che in 40 anni di attività ha portato il suo marchio e il nome della sua città in giro per il mondo. Le sale del museo, recentemente rinnovato in uno straordinario percorso artistico, ospitano in permanenza pitture e sculture dal Gotico al Novecento...

 

 
L’OFFENSIVA DI CARTA. LA GRANDE GUERRA ILLUSTRATA, DALLA COLLEZIONE LUXARDO AL FUMETTO CONTEMPORANEO

Castello di Udine
31 marzo 2017- 7 gennaio 2018

Accanto alla guerra drammaticamente impastata a fango e sangue, dal 1914 al ‘18 ne venne combattuta una parallela, non meno decisiva, fatta di parole e soprattutto di immagini. Al Castello di Udine, per la prima volta, questa mostra ne da conto in modo organico, attingendo ad un patrimonio unico al mondo: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che negli anni dell’immediato dopo guerra raccolse oltre 5600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca, grazie a una fitta rete di scambi con altri collezionisti d’ Europa.
 

 
ANDREA PALLADIO. IL MISTERO DEL VOLTO
 

Vicenza, Palladio Museum
4 dicembre 2016- 4 giugno 2017

La vicenda potrebbe piacere a Dan Brown. Nessuno può dire che aspetto avesse Palladio, il più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli. Perché il “padre” della Casa Bianca non ha un vero volto? Guido Beltramini conduce il visitatore nei meandri di una storia che si è fatta leggenda, tra falsificazioni, equivoci e colpi di scena. Giungendo ad una verità che riporta, non a caso, a Erasmo da Rotterdam. Del più conosciuto architetto degli ultimi cinque secoli non esiste un ritratto...
 

 

 
STORIE DELL’IMPRESSIONISMO
 
 

TREVISO, Museo di Santa Caterina
29 ottobre 2016- 17 aprile 2017

I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a GauguinTIZIANO RUBENS E REMBRANDT. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo.
DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento.

   
       
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RIFLESSI ON LINE - Iscrizione presso il Tribunale di Padova n.2187 del 17/08/2009